|
L’ imprevedibilità dei terroristi |
|
|
|
La sicurezza è la priorità durante manifestazioni con il solo scopo di svago come i mondiali di calcio, le Olimpiadi o le corse automobilistiche. Infatti in nessun caso si può anteporre lo sport al rischio della propria vita o alla vita degli altri; nessun attentato terroristico è mirato ad una particolare squadra o delegazione ma viene commesso solo allo scopo di ottenere una risonanza mediatica ed è perciò impossibile sapere chi potrà essere colpito.
L’ultimo messaggio arriva direttamente da al-Qaeda, che in occasione dei tanto attesi mondiali in Sudafrica è arrivata a minacciare Usa, Inghilterra, Francia, Germania e Italia, attraverso un articolo firmato dall’algerino Muhammad al-Salafi.
L’avvertimento apparso sul secondo numero della rivista di al-Qaeda nel Maghreb, riportato anche su numerosi blog jihadisti, non lascia dubbi: “Che sorpresa sarà quando in un incontro tra Stati Uniti e Inghilterra trasmesso in diretta si sentirà in uno stadio pieno di spettatori il rumore di un’esplosione e ci saranno decine o centinaia di cadaveri”. La minaccia è rivolta ad un incontro specifico previsto dal calendario FIFA che potrebbe concludersi con una catastrofe.
Per evitare il peggio una soluzione potrebbe essere spostare l’avvenimento dalle zone più esposte al rischio attentati, come avvenne qualche anno fa in occasione della Parigi - Dakar; l'edizione del 2008 venne annullata dall'organizzazione a causa della situazione di pericolo per gli europei in Mauritania, dove 4 turisti francesi vennero uccisi il 24 dicembre; dal 2009 si corre infatti Sudamerica.
È inutile cercare un gioco di forza contro i terroristi poiché soltanto gli sportivi potranno rimetterci. Ivan Giai - classe IV C Liceo Scientifico “M. Curie” di Pinerolo (TO) 7 maggio 2010 Altri punti di vista per approfondire: Avvenire, 10 aprile 2010: ”Al-Qaeda: colpiremo ai mondiali in Sudafrica” |