|
Il compito fondamentale dello stato dev'essere quello di difendere ad ogni costo la vita dei cittadini che rispettano la legge. Ma se un cittadino commette reati gravi, non può più essere considerato un cittadino come gli altri, e per alcuni di questi reati l'unica pena conforme per una giusta punizione è quella capitale. L'eliminazione definitiva di un delinquente eviterebbe poi il ripetersi di altri reati da parte dello stesso che, pur condannato, potrebbe ritornare in libertà per condoni o altri meccanismi previsti dalla legge. La pena capitale è dunque una condanna indispensabile per garantire la sicurezza dei cittadini onesti.
Il ruolo più importante di tale pena è quello di essere un forte deterrente a commettere un reato, specialmente contro le azioni della criminalità organizzata. Grazie ad essa mafia e terrorismo sarebbero fortemente indeboliti.
La pena di morte inoltre, soddisfacendo il risentimento delle vittime e dei loro parenti, eliminerebbe la tentazione di vendette private ed il manifestarsi di disordini sociali.
Sul piano economico rappresenta un sistema di punizione molto meno costoso rispetto ad una lunga detenzione e all'ergastolo e, quindi, vantaggioso per la comunità.
Il fatto che la pena di morte sia irreparabile e non si possa risarcire chi sia stato condannato ingiustamente non deve essere un argomento a sfavore, infatti sarebbe sufficiente applicarla solo nei casi in cui ci sia la matematica certezza della colpevolezza dell'imputato. A tal fine potrebbe essere istituito uno speciale grado di giudizio, in grado di confermare la pena una volta eliminato ogni ragionevole dubbio.
Esiste inoltre un’ulteriore garanzia sull'equità della pena: il potere di ogni capo di stato di concedere la grazia, commutandola in ergastolo o in altra pena detentiva.
La vicenda di Angelo Izzo è eclatante in quanto mostra le conseguenze della mancanza della pena di morte nel nostro ordinamento. Izzo, dopo essere stato uno degli autori della strage del Circeo, venne condannato all'ergastolo. Nel 2004 ottenne però la semilibertà e dopo appena quattro mesi commise un duplice omicidio. É palese che se la pena di morte fosse stata applicata si sarebbero salvate due vite e, alla luce delle sue ultime dichiarazioni, forse anche più.
Nel nostro paese dove la mafia, l'immigrazione e la minaccia del terrorismo islamico decretano un costante aumento di criminalità, l'introduzione della pena capitale sarebbe un utile sistema per limitarne l'insorgere. Matteo Rivoire - classe IV C Liceo Scientifico “M. Curie” di Pinerolo (TO)
19 marzo 2010
Altri punti di vista per approfondire: Il Messaggero, 11 marzo 2010: "Izzo depone a Brescia dopo matrimonio: in semilibertà commesso altri reati gravi" ANSA, 19 marzo 2010: "Pena di morte, esecuzione in Virginia" CNN, 19 marzo 2010: "Virginia killer who sent taunting letter executed" |