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Se c'è un fenomeno che caratterizza la nostra epoca, questo è l’altissimo numero di informazioni cui siamo quotidianamente sottoposti. Un numero destinato ad aumentare ulteriormente con gli anni. Mai come oggi le masse possono appagare la loro sete di conoscenza, usando il tempo libero in modo creativo e gratificante e partecipando "da vicino" e "in diretta" agli avvenimenti internazionali.
Eppure esiste anche chi disapprova questo stato di cose. Molti criticano l’influenza a cui siamo sottoposti da quei programmi televisivi e da quelle pubblicazioni che mirano allo stordimento e che incitano al consumismo. Sono critiche condivisibili.
Quotidiani, libri, riviste, pubblicazioni di vario genere, televisione e per ultimi, ma non meno importanti, il computer e Internet, sono solo alcuni esempi di mezzi di informazione di massa.
Mezzi perfetti e utili nella vita di tutti i giorni, ma con molti aspetti negativi. Gestiti frequentemente dallo Stato o da influenti gruppi di potere. Questo influenza, pesantemente, l’opinione pubblica, limitandone la capacità di giudizio. La grande quantità di messaggi, proposta dai mass-media, ha il potere di ipnotizzare il pubblico, abituandolo a non filtrare le comunicazioni ricevute. Per questo ed altri motivi, i mass-media devono essere utilizzati con intelligenza e buon senso. Matteo Rainaudo - classe IV C Liceo Scientifico “M. Curie” di Pinerolo (TO)
9 aprile 2010
Altri punti di vista per approfondire: Il Sole 24 ORE, 8 dicembre 2009: “Il Papa contro i media: ci intossicano con il male” |