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Videogiochi: relax e salute Stampa E-mail

Lo sviluppo tecnologico odierno ha portato all’ampia diffusione del divertimento virtuale. Sono in molti a demonizzarlo per i suoi effetti negativi, ma perché non considerano il problema da una visuale più ampia? I malesseri collegati ai videogiochi sono figli di quest’epoca.

Videogiochi: relax e saluteUn gioco violento in una mente normale non cambia i criteri di valutazione e la sensibilità rispetto al mondo reale. Ogni individuo “sano” è in grado di distinguere tra gioco e vita vera.

Dei bambini dopo aver giocato ad un videogame violento rispondono allo stesso modo ad un questionario riguardante la loro sensibilità rispetto alla violenza nel mondo reale. Il prof Antinucci, direttore della sezione Processi Cognitivi e Nuove Tecnologie dell’Istituto di Psicologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche, afferma: “Quando la violenza è esagerata e relegata in un contesto irreale, non può assolutamente condizionare la mentalità dei giovanissimi, poiché i contenuti estremi la rendono non credibile. Il bambino non è un pazzo, ma è già in grado di distinguere realtà e fantasia sin dalla età di 10 mesi”. I telegiornali quindi sono ben più pericolosi in quanto mostrano, ogni giorno, scene e racconti di violenza reale.

Una delle critiche più grandi al videogioco è la sedentarietà che incentiva ma, con l’entrata sul mercato di console quali la Wii, non ha più fondamento: oggi è possibile giocare muovendosi e interagire attivamente. Sono inoltre disponibili speciali cyclette da collegare alle console Playstation 2 e Playstation 1 per “accelerare” nei giochi di corsa sportiva.

I casi di epilessia riscontrati davanti allo schermo sono dovuti alla luminescenza intermittente dell’apparecchio televisivo (questo non vale per  televisori a cristalli liquidi) e in un solo caso della malattia: l’epilessia fotosensibile. Negli altri casi un attacco è dovuto all’emozione o al pensiero strategico che si deve attuare; condizioni che si possono verificare anche in altre situazioni come una normale partita a monopoli. I videogiochi usati moderatamente portano invece molti benefici: è stato documentato che i videogiochi aumentano i riflessi e la concentrazione. Per molte persone sono un modo per distrarsi dai problemi della vita, infatti alcune aree del cervello si spengono durante l’esperienza del gioco mentre altre si accendono.

Gabriele Martino - classe IV C
Liceo Scientifico “M. Curie” di Pinerolo (TO)

2 aprile 2010

Altri punti di vista per approfondire:
La Stampa, 18-3-2010: "Michelle Obama: un videogioco per far dimagrire l'America"

 
 
 
     
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